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Un grande piano europeo di investimenti per sconfiggere disoccupazione e povertà

 

Intervista a Fabio Massimo Castaldo pubblicata da The Huffington Post

Onorevole, partiamo dalle dichiarazioni di Marco Valli, vostro eurodeputato che a La Stampa ha parlato di un piano B: se fallisce il progetto di creare un nuovo gruppo all’Europarlamento, il M5s confluirà nel gruppo sovranista con Salvini e Le Pen. Lo esclude?

Non c’è nessun piano B. Le parole del capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, domenica durante Italia a 5 Stelle, sono state chiarissime. Stiamo lavorando a un progetto politico che vada oltre le compagini tradizionali, che rappresenti la via di quel vero cambiamento di cui l’Europa ha disperatamente bisogno. Continuiamo a dialogare con tutti coloro che sono delusi dalla sinistra e dalla destra, capitalizzando il lavoro serio e concreto fatto dalla delegazione in questi anni al Parlamento europeo. Allo stesso tempo, siamo aperti alle diverse sensibilità politiche presenti in tutta Europa, che sono una ricchezza da difendere. In Europa non esiste il bipartitismo sciocco che molti dipingono per comodità: al contrario abbiamo da una parte i partiti dell’establishment che governo le Istituzioni europee da 20 anni, PPE e S&D, con i risultati che ormai ben conosciamo, e dall’altra i vari partiti ipersovranisti e ultranazionalisti presenti in Europa che nella stragrande maggioranza dei casi sostengono posizioni lontane dagli interessi dell’Italia e degli italiani.

Mi sembra dunque un ‘work in progress’. Ma dire che i sovranisti europei, alleati di Salvini, non sostengono gli interessi dell’Italia è affermazione che potrebbe dar fastidio al vostro alleato a Roma… In cosa non sostengono l’Italia?

Le faccio due esempi. In primis rifiutano i ricollocamenti automatici, preventivi e obbligatori dei rifugiati. Questo per noi è inaccettabile. Per troppo tempo l’Italia è stata lasciata sola a gestire un fenomeno che invece riguarda due continenti interi, quello africano e quello europeo. E non è vero che siamo isolati su questo, tutt’altro. Ricordo il voto del Parlamento europeo, nel settembre 2015, a favore del ricollocamento di 120.000 migranti dall’Italia e dalla Grecia verso tutti gli altri Paesi europei. Un voto che ha dimostrato che c’è una maggioranza politica pronta a solidarizzare nei confronti dell’Italia: andava sfruttata per renderlo permanente. Peccato che poi, al momento dell’implementazione della misura una tantum, i governi di molti Stati membri, da Orban e Macron, quindi a prescindere dal colore politico, abbiano egoisticamente chiuso la porta in faccia al nostro Paese. Il secondo tema è quello dell’austerity e delle sue devastanti conseguenze sociali. La storia recente ci racconta quanto queste politiche siano contro gli interessi del Sud Europea e dell’Italia, che deve invece puntare sulla crescita per ridurre il proprio debito e creare occupazione. Infine, mi permette una battuta con il sorriso?

Prego.

Le nostre scarpe hanno le suole consumate dal lavoro svolto tra Bruxelles, Strasburgo e il territorio. E, viste le direttive e regolamenti a firma Movimento 5 Stelle approvati con largo sostegno, i risultati concreti di questo lavoro si possono toccare con mano.

Dunque nemmeno a lei è piaciuto lo ‘show’ dell’eurodeputato leghista Ciocca ieri contro Moscovici. Senta ma in Italia comunque governate insieme alla Lega. E’ ben strano che in Europa vi voltiate le spalle.

Sono due cose diverse. Anche in Germania CDU e SPD governano insieme ma poi conducono la loro battaglia politica in maniera autonoma a Bruxelles. Per il Movimento 5 Stelle è necessario un grande piano europeo di investimenti per sconfiggere la disoccupazione e l’esclusione sociale: è tempo di dare un riscatto e un futuro a milioni di europei abbandonati dai propri governi durante gli anni di crisi. Per fare questo ci vogliono politiche espansive in tutta Europa, sostenute da una Commissione finalmente equa e non debole con i forti e forte con i deboli. Noi abbiamo sempre sostenuto questa linea con coerenza e coraggio: siamo i più credibili e autorevoli per realizzarla.

Sì ma in Europa con la Lega non fate massa. Oggi per esempio sul voto dell’Europarlamento che vieta la plastica ‘usa e getta’ a partire dal 2021 avete votato in maniera opposta: voi per il sì, la Lega per il no…

La nuova direttiva contribuirà senza dubbio a ridurre i rifiuti di plastica, ma per noi servono scelte coraggiose e prese di posizione epocali se davvero vogliamo salvare il nostro pianeta e la salute delle generazioni future. Abbiamo presentato degli emendamenti per includere le bottiglie per bevande negli obiettivi di riduzione e informare i consumatori sulle sostanze chimiche pericolose contenute nei prodotti. Ma battaglieremo al contempo anche per garantire alle nostre imprese un adeguato periodo di adattamento ai nuovi obiettivi, onde evitare il rischio di licenziamenti e chiusure.

Ieri la bocciatura della Commissione europea della manovra italiana: avete tagliato un traguardo storico, primi bocciati d’Europa. Come va a finire?

Non ci facciamo terrorizzare dalle pagelle di Commissari tutt’altro che obiettivi, come Moscovici che da tempo ha vestito i panni del giocatore più che dell’arbitro. Saranno i cittadini a consegnare ai loro partiti le vere pagelle il prossimo maggio con le elezioni europee. Non si può andare contro il volere dei cittadini stravolgendone le priorità, e per questo noi non arretreremo dalla difesa dell’impianto di questa manovra. Per me questa è la manovra del riscatto per centinaia di migliaia di innocenti risparmiatori truffati dalle banche, per milioni di disoccupati che devono essere riqualificati per reinserirsi nel mercato del lavoro, per milioni di pensionati minimi che a fine mese sono costretti a fare la fila alla mensa della Caritas per mangiare.

In fondo però Salvini ha un piano chiaro: governare l’Ue con i sovranisti e rivedere le regole, anche l’euro che “non è un dogma”, mi spiegava ieri il sovranista fiammingo Annemans. Voi? Che piano avete?

Come ribadito più volte da Conte, Di Maio e anche Salvini, l’appartenenza dell’Italia all’eurozona non è in discussione. Piuttosto, il Movimento 5 Stelle sta lavorando a un manifesto per il cambiamento dell’Europa che metta al centro dell’agenda politica la lotta alla povertà e la crescita. A febbraio lo presenteremo e ci rivolgeremo a tutte le forze politiche deluse dalla destra e dalla sinistra, in particolare ai numerosi movimenti e partiti emergenti che vogliono archiviare una intollerabilmente lunga stagione di errori e di tatticismi ipocriti che hanno messo in un vicolo cieco il progetto europeo. Noi vogliamo rilanciarlo con i cittadini e non contro di loro. Noi vogliamo essere la vera Europa del cambiamento.
Source: M5S Europa

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