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TOTO: quarant’anni e non sentirli!

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Foto: stevelukather.com

Per la terza volta dal 1992 ad oggi, l’anno scorso, ho ascoltato dal vivo a Milano la “migliore band del pianeta” (cit. Eddie Van Halen). Naturalmente concordo con la citazione e aggiungo che il disco che racchiude i live del tour è la prova che la dichiarazione di Van Halen è assolutamente veritiera, ancora oggi.

Meno (musicalmente) “audaci” rispetto a Absolutely Live del 1992, ma con una maturità musicale in perfetto connubio con la brillantezza tecnica da sempre presente e che ha permesso ai TOTO di affrontare i loro brani mettendone ulteriormente in risalto la bellezza e la classe negli arrangiamenti.

Nel corso della sfortunata storia di questa band formata da session man (turnisti) di fama mondiale, abbiamo avuto modo di constatare più trasformazioni anche in relazione al sound dovute all’alternarsi dei vari cantanti prima (in tutto tre) e successivamente a causa della prematura scomparsa di Jeff Porcaro (batterista e fondatore) con l’introduzione di Simon Phillips (in sostituzione dello stesso) che, ovviamente, non aveva le stesse caratteristiche musicali.

Successivamente, muore anche Mike Porcaro fratello di Jeff e bassista dei TOTO. Un altro cambio forzato ma risultato gradevole con l’introduzione alternata di ben due elementi prima di trovare una soluzione definitiva.

In buona sostanza, i TOTO si sono guadagnati e riguadagnati successo e stima (soprattutto da parte dei musicisti) per almeno tre volte nel corso della loro carriera continuando ad essere a tutti gli effetti la “migliore band del pianeta” nonostante gli avvenimenti sfavorevoli.

Quindi, onore ai TOTO con la speranza di risentirli ancora per molto tempo in quanto, al momento, non abbiamo nulla che regga il paragone!

 

 

 

 

 

 

 

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