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Scandalo EMA, va in scena l’ipocrisia della vecchia politica. Ma i cittadini si meritano la verità

L’ormai tragicomica storia dell’EMA – l’Agenzia europea per i medicinali – soffiata all’Italia da un lancio di moneta, s’infoltisce di altri misteri. Domani il portavoce Piernicola Pedicini sarà in visita con la commissione ENVI proprio in Olanda, per osservare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori e fare domande specifiche su questa vicenda sia alla Commissione europea, sia al Governo olandese. A parte l’immensa occasione persa per il nostro Paese, questa vicenda illustra ancora una volta lo scarso peso politico che tutt’oggi manteniamo nel cuore dell’Europa, a Bruxelles, dove siamo rappresentati da una schiera di funzionari messi a scaldare una poltrona che troppo volte è legata ad interessi di parte più che a meriti effettivi. Basti pensare alla storia di Pasqualino Rossi che vi abbiamo raccontato qua.

La verità, ad oggi, è che stiamo assistendo ad una farsa elettorale, costruita ad hoc da centrodestra e centrosinistra per tentare di racimolare voti. I lavori in Olanda sono già iniziati e il Parlamento europeo, piuttosto che denunciare severamente le varie parti mancanti con cui è stata presentate la proposta olandese, si sta concentrando su un vizio nella procedura di assegnazione della sede. Che potrebbe anche essere legittimo (perché gli eurodeputati non sono mai effettivamente stati chiamati in causa), ma con troppo e colpevole ritardo.

La vere domande sono: esistono i requisiti essenziali per garantire la continuità nell’azione dell’EMA? Ovvero, può o meno l’agenzia per i medicinali continuare la sua attività alla scadenza del termine (fine marzo 2019, data ufficiale della Brexit)? Perché una settimana dopo che il direttore esecutivo Guido Rasi denuncia che la sede temporanea ha solo la metà dello spazio disponibile a Londra, il board di EMA afferma che la continuità non è messa in pericolo?

La sede olandese sarà quasi sicuramente pronta oltre quella data, e anche qualora si riuscisse a rispettare i tempi, si saranno spesi molti più soldi di quelli ufficialmente preventivati nella proposta originale. Chi metterà la differenza? Anche se ora l’Olanda promette di coprire i costi va considerato che EMA è un’agenzia europea e il Parlamento olandese potrebbe smentire il proprio governo in sede di approvazione della legge di bilancio e ancora una volta a pagare saranno i contribuenti europei, una beffa.

In questa bagarre, che è tutta politica e per nulla meritocratica (la sede italiana per l’EMA sarebbe stata più adatta anche se le carte fossero state esaminate da un bambino), a perdere sono i cittadini italiani in primis. Anzitutto per via dell’incapacità della classe politica, e secondariamente per l’ennesima comparsata elettorale che si dovranno sorbire dai soliti dinosauri. Domani abbiamo una piccola occasione di smascherarli, vi aggiorneremo con tutti i dettagli nei prossimi giorni.
Source: M5S Europa

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