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Pensioni minime sotto la soglia di povertà, il Consiglio d’Europa ammonisce l’Italia

Il Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale indipendente dall’UE che ha lo scopo di promuovere la democrazia e i diritti umani, ci da ragione sulla pensione di cittadinanza. Le conclusioni a cui è giunto il comitato europeo dei diritti sociali, infatti, parla molto chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: “L’ammontare minimo delle pensioni versate alle persone anziane è manifestamente insufficiente per una gran parte di loro perché si situa al di sotto della soglia di povertà“. In un Paese che si considera civile non si ci si può permettere di erogare pensioni che non rispettano nemmeno i requisiti per poter vivere dignitosamente, specialmente dopo decenni di lavoro. Questa è una piaga da risanare nel più breve tempo possibile.

Ma l’analisi del comitato non si è fermata al mero aspetto numerico, ha posto l’accento anche al diritto delle persone alla protezione sociale: quindi salute, assistenza medica, servizi, sicurezza e igiene sul lavoro, protezione contro la povertà ed emarginazione sociale. Il Bel Paese è uno degli Stati nel quale non ci sono stati sviluppi rispetto al 2014, anno dell’inciucio Renzi-Berlusconi, quel Governo di “responsabilità” che doveva risanare l’Italia ed arginare la deriva “populista”, come la chiamavano loro. Questi due attori si ripresenteranno ancora una volta il 4 marzo; gli italiani sapranno cosa fare per non farsi fregare.
Source: M5S Europa

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