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Lettera al Governo sul caso glifosato: possibile impugnare rinnovo dinanzi a Corte UE

Finalmente vedremo se il Governo ha bluffato sul caso glifosato. Tutti voi ricorderete com’è andata questa infinita telenovela, col rinnovo del pesticida più celebre del mondo – una sostanza potenzialmente cancerogena – approvato in extremis dopo un tira e molla durato anni: risultati scientifici falsificati coi Monsanto Papers, agenzie europee in disaccordo l’una con l’altra, il comportamento ondivago del Parlamento europeo e, infine, il ricorso ai comitati tecnici come espressione del volere nazionale.

Proprio in questi misteriosi comitati l’Italia avrebbe votato contro il rinnovo dei 5 anni, nonostante fosse ormai chiaro che, con la posizione favorevole della Germania, i giochi fossero fatti. Oggi, però, esiste una grande possibilità: l’impugnazione dell’atto dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Per questo abbiamo scritto una lettera, indirizzata a tutte le figure politiche che più si sono esposte sul tema (i Ministri Beatrice Lorenzin, Maurizio Martina, Angelino Alfano, il sottosegretario Sandro Gozi e perfino Paolo Gentiloni), per ricordare che c’è ancora una finestra di tempo per intervenire. In fondo, se l’Italia ha convintamente votato contro in sede di comitato, non ci dovrebbe essere alcun problema nel perdurare con la stessa posizione. A meno che non ci fosse un accordo politico sottobanco.

Eccovi la lettera inviata dal portavoce Piernicola Pedicini:
“Lo scorso 12 Dicembre la Commissione Europea ha adottato il regolamento in oggetto con cui rinnova per un periodo di cinque anni l’approvazione della sostanza attiva glifosato scaduta il 15 dicembre 2017. Lo scorso 3 ottobre 2017 il Ministro Martina twittava con grande enfasi “No alla (sic…) rinnovo dell’autorizzazione europea per il Glifosate. Italia leader agricoltura sostenibile #StopGlifosato“.

Ci preme dunque ricordare agli Spettabili Ministri destinatari della presente, che il Governo italiano, facendo seguito alle esternazioni chiarissime dei propri Ministri in materia di rinnovo di autorizzazione del Glifosato, ha la possibilità di impugnare con un ricorso per l’annullamento un atto adottato da un’istituzione UE e che lo riguardi.

A tale proposito si osserva che esistono tutte le condizioni per il ricorso in annullamento della decisione della Commissione e più esattamente:
– L’atto è impugnabile poiché produce effetti nei confronti di terzi;
– Esiste un chiaro vizio di legittimità per la violazione da parte dell’atto delle norme previste dal Trattato di Lisbona in materia di salute pubblica e con riferimento specifico al principio di precauzione di cui all’art. 191 del Trattato stesso;
– L’atto è frutto di uno sviamento di potere in quanto l’Istituzione, agendo per un fine diverso da quello per cui le era stato conferito, ne ha deciso il rinnovo nonostante le numerose conferme scientifiche internazionali della pericolosità della sostanza e la chiara volontà di molti Stati Membri di vietarlo sul proprio territorio.

Si ricorda altresì che l’impugnazione è possibile solo entro 2 mesi dalla pubblicazione dell’atto e che l’art. 42 della Legge 24 dicembre 2012, n. 234 prevede che le richieste di ricorso alla Corte di Giustizia a tutela di situazioni di rilevante interesse nazionale sono trasmessi dall’amministrazione proponente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip. Politiche Europee e al Ministro degli Esteri e successivamente o il Presidente del Consiglio o il Ministro degli Esteri, dopo aver sentito l’Avv. Generale dello Stato, nominano un Avvocato dello Stato quale agente del Governo italiano presso la Corte a Lussemburgo.

Tutto ciò premesso si invita cortesemente ma con fermezza il Governo italiano ad avviare le procedure previste dalla Legge ed in particolare, qualora non l’avessero già formalmente fatto, il Ministro per l’agricoltura e il Ministro per la Salute a investire la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip. Politiche Europee o il Ministro degli Esteri della questione relativa all’atto con cui la Commissione europea ha rinnovato l’autorizzazione del glifosato.

Si invita altresì il Presidente Gentiloni e il Sottosegratrio Gozi a convocare una riunione di coordinamento ad hoc con l’obiettivo di attivare il raccordo sistematico tra le Amministrazioni interessate e l’Avvocatura Generale dello Stato che la Legge prevede tutte le volte in cui occorra tutelare situazioni di rilevante interesse nazionale innanzi agli Organi di Giustizia dell’UE”.
Source: M5S Europa

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