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La democrazia diretta arriva in UE. Accolte le modifiche all’Iniziativa dei Cittadini europei

Peoples with hands raised gathered on street.

di Isabella Adinolfi, EFDD – M5S Europa

L’iniziativa dei cittadini europei (ICE) è uno strumento introdotto dal Trattato di Lisbona che costituisce un vero e proprio invito – da parte dei cittadini – rivolto alla Commissione europea affinché proponga un atto legislativo. L’ICE purtroppo ha ingannato le persone che hanno pensato e sperato di cambiare questa Europa con le armi messe a disposizione dai Trattati. Questo strumento si è rivelato costoso, burocratico e frustrante. Grazie a noi, però, le cose stanno per cambiare. La recente proposta di regolamento della Commissione europea accoglie le nostre richieste di democrazia diretta: verrà messa a disposizione una piattaforma collaborativa online quale spazio di discussione, informazione e consulenza. L’esecutivo europeo dà quindi un riconoscimento formale al nostro progetto pilota, proposto e approvato l’anno scorso e intitolato “Nuove tecnologie e strumenti ICT per l’implementazione e la semplificazione dell’ICE”. E’ un cambiamento che potrebbe rivelarsi epocale, vista anche la nostra ulteriore proposta per dare la possibilità di presentare iniziative volte a modificare i Trattati europei.

L’ITER LEGISLATIVO
Attualmente stiamo discutendo in Commissione Cultura il parere alla proposta di regolamento, che sarà poi oggetto della relazione vera e propria in Commissione affari costituzionali (dove verrà seguita dal collega e vice presidente Fabio Massimo Castaldo). Da parte mia ho presentato alcuni emendamenti per migliorare ulteriormente la proposta, tra cui: la possibilità di presentare varie ICE volte a modificare i Trattati europei. Si tratta di un aspetto, a mio avviso, di grande importanza che consentirebbe ai cittadini europei di poter incidere in modo attivo nel processo di integrazione europeo, così fornendogli una legittimazione democratica forte che ad oggi manca.

LA DEMOCRAZIA DIRETTA ARRIVA IN EUROPA
Quando parlavamo di democrazia diretta, e-voting ed e-participation, ci deridevano e ci consideravano dei pazzi anche alquanto stravaganti. Oggi, invece, anche la Commissione europea, dopo il Parlamento con la recente pubblicazione dello studio sulla e-democracy, ci dà ragione addirittura decidendo di inserire quanto da noi proposto in un atto legislativo. Ciò a dimostrazione di quanto il lavoro paghi e di come siamo stati lungimiranti e capaci di fare proposte concrete ed efficaci. Finalmente si potrà realizzare in Europa quello che già facciamo da anni in Italia (oggi tramite la piattaforma Rousseau), cioè consentire ai cittadini di partecipare ai processi democratici mediante strumenti digitali. Si tratta di una rivoluzione frutto del lavoro e della tenacia.

LE ALTRE MODIFICHE PROPOSTE
Tra le altre modifiche suggerite dalla Commissione, si segnalano l’abbassamento a 16 anni dell’età minima richiesta per firmare un’iniziativa, la possibilità di registrare parzialmente un’iniziativa qualora essa non sia totalmente inammissibile, l’introduzione di sistemi di raccolta elettronica delle firme tramite i quali i cittadini possono fornire sostegno alle iniziative online e l’obbligo per la Commissione di motivare espressamente l’eventuale rifiuto di presentare proposte legislative in seguito alla presentazione di un’iniziativa valida.

POSSIBILITA’ D’INTERPELLARE LA CORTE DI GIUSTIZIA
Ancora, ho chiesto che venga introdotto un obbligo per il Parlamento europeo di indire un dibattito sulle iniziative considerate ammissibili, con la possibilità poi di richiedere alla Commissione europea la presentazione di una specifica proposta legislativa. Infine, ho ritenuto utile prevedere la possibilità per la Commissione di poter interpellare la Corte di giustizia dell’Unione europea allo scopo di ottenere un parere su aspetti giuridici complessi.

I CITTADINI SI FANNO ISTITUZIONE
E’ necessario consentire ai cittadini europei, così come è avvenuto in Italia, di farsi istituzione e partecipare alla vita politica comunitaria in maniera attiva, plasmando le decisioni europee che sempre di più hanno un impatto sulla loro vita quotidiana. Tutto ciò deve avvenire anche con l’ausilio di strumenti digitali che sono in grado di consentire scambi fruttuosi tra cittadini, che sono utili per la democrazia. Solo in questo modo si può rilanciare il progetto europeo rimettendo al centro i cittadini, la dignità della persona e la solidarietà.
Source: M5S Europa

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