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La BEI ci dà ragione: i vincoli di bilancio sono il male dell’Italia

 

Anche la Banca europei degli investimenti lo ammette. I vincoli di bilancio – che in Italia hanno trovato applicazione nel Fiscal Compact voluto nel 2012 dalla Merkel e votato dal Pd e da Forza Italia – sono dannosi per l’economia e limitano gli investimenti nelle infrastrutture, compresi quelli sulla messa in sicurezza delle opere esistenti.

Il report degli investimenti 2017-2018 della BEI, il cui titolo è “dalla ripresa alla crescita sostenibile”, riconosce che “i vincoli fiscali e regolatori e l’instabilità politica sono identificati come un ostacolo agli investimenti infrastrutturali, in particolare modo per i Comuni che hanno limiti infrastrutturali”. Insomma, i vincoli di bilancio hanno frenato la capacità di investimento dei Paesi mediterranei come l’Italia. Tre Comuni su quatto interpellati dalla BEI riconoscono come i vincoli di bilancio siano la principale barriera agli investimenti nelle infrastrutture.

C’è una Italia da ricostruire e che deve essere messa in sicurezza. Serve un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture che il governo del cambiamento assicurerà. L’austerità ha le ore contate.

I PEDAGGI REINVESTITI IN SICUREZZA
Mai più business sulle tasche dei cittadini. Stiamo lavorando per cambiare le assurde regole che hanno permesso alle concessionarie stradali di fare enormi affari con i pedaggi. Al Parlamento europeo, durante la votazione sulla proposta di revisione della direttiva Eurovignette, siamo riusciti a far inserire il reinvestimento dei proventi dei pedaggi nelle infrastrutture di trasporto al fine di migliorare la sicurezza stradale. Oggi, infatti, non esiste una correlazione fra pedaggi riscossi e investimenti infrastrutturali. Ecco perché molte concessionarie hanno incassato utili clamorosi e li hanno utilizzati per fare investimenti in altri progetti anziché in sicurezza.

PIÙ TRASPARENZA
Un nostro emendamento approvato, sempre relativo alla direttiva Eurovignette, sostiene che: “ai fini della trasparenza sarebbe opportuno che gli Stati membri rendessero pubblici agli utenti stradali i vantaggi ottenuti in termine di maggiore sicurezza stradale, di minore impatto sull’ambiente e di minore congestione del traffico”. Insomma, in Europa il problema rappresentato dalle privatizzazioni selvagge in Italia era ben noto, tant’è che si cercava di correre ai ripari mettendo dei paletti a questi predatori dei beni pubblici.
Source: M5S Europa

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