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Italia smart nation: investiamo nell’istruzione per far rinascere il nostro Paese

intervento di Laura Agea, Efdd – MoVimento 5 Stelle, nella Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo sulla modernizzazione dell’istruzione nell’Unione europea.

“Grazie Presidente e grazie alla collega Kozlowska per la sua bozza iniziale su questo tema estremamente importante. Oggi stiamo vivendo un cambiamento profondo della società, un passaggio dall’era industriale a post industriale, da un’era fatta di beni materiali ad un’epoca nella quale le cose sono sostituite da beni immateriali: le informazioni, i simboli, i valori, l’estetica.

Ci dobbiamo dunque interrogare su quelli che devono essere i cambiamenti necessari al mondo dell’istruzione, a come a queste nuove esigenze possano essere integrate nel mondo dell’istruzione senza naturalmente decontestualizzarle né tantomeno snaturarle. Le nuove tecnologie, la nuova digitalizzazione, la robotica sono solo alcune di quelle nuove sfide che siamo chiamati ad affrontare e con le quali ci dobbiamo misurare e si ripercuotono inevitabilmente nel mercato del lavoro e nei sistemi educativi.

Vanno sviluppate e promosse competenze digitali idonee per quelle che sono le nuove tecnologie, che vanno applicate anche al nuovo mondo del lavoro così come si sta prospettando. E quindi in particolare lo sviluppo delle competenze nell’area digitale avviene in un contesto in cui i cambiamenti ed i mutamenti sono assolutamente rapidi ed il loro potenziale destabilizzante anche per la nostra società è altissimo.

Gli strumenti educativi devono in qualche maniera adeguarsi a questi cambiamenti e quindi ci sono alcune strategie fondamentali da rendere attuali come armonizzare le qualifiche e rendere il loro riconoscimento uniforme nei vari stati membri per quello che riguarda le competenze acquisite. È necessario però fare anche un lavoro assiduo e costante affinché venga combattuto in maniera strenua l’abbandono scolastico contrastando anche quella che è la fuga di cervelli e identificando misure opportune per l’utilizzo delle competenze disponibili in modo da prevenire l’impoverimento del capitale umano nei vari Paesi europei.

Mi preme anche ricordare un dato di fatto: oggi l’abbandono scolastico è anche la causa e l’effetto di quella che è la crisi economica. L’impoverimento e le disuguaglianze hanno anche incrementato l’abbandono scolastico. Oggi ancora in Europa esiste non solo l’analfabetismo digitale ma anche quello primario ed è per questo motivo importantissimo intervenire anche a questo livello. É importante evitare anche quelli che sono i tagli lineari che oggi vengono fatti all’istruzione.

Un Paese che non investe nella ricerca, nell’università e nell’istruzione è un Paese destinato a morire, questo è un dato di fatto. E oggi ci troviamo in una realtà, come quella dell’Italia, dove non si investe più neanche per rinnovare le infrastrutture. Oggi abbiamo plessi scolastici che cadono a pezzi e che hanno bisogno di essere adattati alle esigenze degli studenti con disabilità.

Dobbiamo ancora fare dei passaggi basilari affinché il mondo dell’istruzione segua di pari passo quelli che sono i cambiamenti della società. Bisogna tornare ad investire nell’istruzione, edifici sicuri, spazi accoglienti ed attrezzati che offrano la possibilità di accedere alle nuove competenze digitali, valorizzare e motivare gli insegnanti, le riforme che a riguardo sono state fatte negli Stati membri hanno depotenziato e demotivato quello che è il grandissimo valore che gli insegnanti di tutti i livelli rappresentano e che hanno come ruolo formativo per i nostri giovani.

L’istruzione garantita, pubblica, statale deve essere un altro obiettivo fondamentale da portare avanti. Infine l’alternanza scuola – lavoro: deve essere una reale opportunità formativa per gli studenti strettamente connessa al percorso di studi. Le ore di alternanza devono essere ridotte, rese facoltative e svolte solo presso aziende virtuose disposte ad offrire una formazione di qualità. Non si può più accettare l’abuso di questi strumenti degli apprendistati come forme di lavoro non dichiarate degli studenti, di cui bisogna sempre tutelarne la dignità. Vanno bandite in questo senso tutte quelle aziende, tutte quelle multinazionali che intendono assicurarsi tramite tirocini ed apprendistati  manodopera a basso costo. In questa ottica, faremo le nostre proposte di emendamento e siamo disposti a collaborare con la relatrice. Grazie”.
Source: M5S Europa

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