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In Italia lo smog aumenta: il governo Gentiloni ammette il fallimento

Adesso non ci sono più dubbi. Il Pd è il partito dello smog. I dati delle emissioni inquinanti prodotte nel nostro Paese dicono che in Italia lo smog è aumentato. Per quanto riguarda il Pm10 si è passati da 168 kt nel 2014 a 192 kt nel 2016, un aumento del 13%. Il Pm2.5, le particelle finissime che danneggiano i polmoni in modo più grave fino ad arrivare nel dna, da 149 kt a 161 kt, un aumento dell’8%. Dopo anni di cali ininterrotti tornano a salire anche gli ossidi di azoto – i gas prodotti dagli scarichi delle automobili e dai tir – che passano da 763 kt nel 2015 a 764,3 nel 2016.

Ecco la tabella con i dati forniti dal governo.

Il governo ha cercato di nascondere questi dati pubblicandoli con ritardo rispetto alla data limite del 15 febbraio richiesta dalla Commissione europea. Galletti ha delle responsabilità enormi perché:

1) L’Italia ha il triste primato di 82.489 morti premature all’anno dovute dalla cattiva qualità dell’aria in UE. Di queste la maggior parte, 59.630, sono causate dalle polveri sottili.

2) L’Italia ha due procedure d’infrazione europee in corso per la cattiva qualità dell’aria.

3) Nel 2017 più di 39 capoluoghi hanno superato costantemente i limiti di PM10.

4) Le proiezioni dimostrano che non verranno rispettati gli obiettivi di riduzione previsti per il 2020/2030.

Nella lotta allo smog abbiamo perso oltre 10 anni anche se l’Italia deve recepire entro il 1 luglio 2018 la direttiva NEC che impone limiti alle emissioni inquinanti che però già oggi non rispettiamo, come dimostrano i dati sopra elencati.

I governi di destra, sinistra e centro sono stati incapaci di combattere lo smog, hanno solo difeso gli interessi di petrolieri e multinazionali a discapito della salute dei cittadini. L’Italia è il Paese europeo in cui si muore di più a causa dell’inquinamento atmosferico. Nel 2012, secondo dai dell’Agenzia europea dell’Ambiente, ci sono stati 82.489 morti premature per smog.

Questi dati dimostrano che l’Italia è inadempiente e non supererà l’esame di Bruxelles. Molto probabilmente verremo deferiti alla Corte di Giustizia Europea. Piernicola Pedicini ha presentato una interrogazione urgente alla Commissione europea non solo per fare luce sui ritardi del governo italiano ma soprattutto per capire quali misure urgenti la Commissione intenda intraprendere per far rispettare l’accesso alle informazione e il diritto alla salute dei cittadini. Negli ultimi anni l’Italia ha violato in modo persistente i limiti della qualità dell’aria, è negligente nel non fornire i dati e continua a fregarsene della salute dei cittadini.
Source: M5S Europa

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