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I Commedianti

E’ ufficialmente iniziata la campagna elettorale in occasione delle elezioni politiche del 2018 e come diretta conseguenza anche i soliti, vecchi teatrini delle varie alleanze tra soggetti che, nel corso di questi ultimi due decenni alternandosi nei vari governi, hanno trascinato l’Italia nel caos più assoluto

Tutti “con ottime prospettive per il futuro” per dirla alla Renato Pozzetto.

Tutti pronti ad accusarsi a vicenda di non aver fatto questo, non aver fatto quello etc etc; in realtà, tutti con lo stesso comune denominatore che rende difficile qualsiasi tentativo di distinzione: l’interesse personale che a fatica provano a nascondere.

In questi giorni, stiamo sentendo di tutto: Renzi sul suo trenino che si elegge a paladino della giustizia nei confronti dei risparmiatori truffati dalle banche, escludendo quelli di banca Etruria, evidentemente; Berlusconi, Meloni e Salvini che lanciano accuse o gridano allo scandalo con la evidente convinzione che gli italiani soffrano di amnesia visto che al momento di esprimere un voto coerente con le affermazioni fatte, hanno preso la direzione opposta.

Berlusconi parla di abolizione di equitalia quando il suo partito al governo (con Lega compresa) la utilizzò contro le imprese; si è sempre dichiarato contro la tassa sulla prima casa, peccato che sostenendo i governi Monti e Letta abbia contribuito a reintrodurla; si dichiara contrario all’assenza del vincolo di mandato ma sta inglobando nel suo partito parte del cosiddetto “gruppo misto” compresi alcuni dei nostri parlamentari dissidenti. Fino alla minaccia di lasciare l’Italia nel caso in cui vincessero “I 5 stelle”: facendoci sognare, “Presidente”……….

Dulcis in fundo, abbiamo la Boschi che chiede un confronto con Di Maio stanca delle accuse sulla questione di banca Etruria, ma soprattutto per dimostrare agli italiani chi mente.

Lei, così schietta e sincera e che aveva dichiarato che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta nell’ultimo referendum, parecchi mesi fa!

Insomma, c’è chi ha governato per vent’anni e chi ha governato per otto. Parole e fatti non contano e la responsabilità di ciò che non si è fatto o si è fatto male non si capisce di chi sia.

Per il M5S di Cuneo: Tommaso Bonaveri

 

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