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Ecco perché con la direttiva sul copyright la libertà della rete è a rischio

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di Isabella Adinolfi,
EFDD – Movimento 5 Stelle Europa

“Un altro pericoloso passo verso l’approvazione della direttiva sul copyright è stato compiuto. Con 16 voti a favore e 9 contrari la Commissione Giuridica del Parlamento europeo ha confermato il compromesso trovato tra Germania e Francia in sede di Consiglio.

Questo voto mette un bavaglio alla libertà della rete visto che sono confermati gli ormai famigerati articolo 11, che introduce la #linktax, e il 13, che prevede una responsabilità assoluta per le piattaforme di condivisione, dando il via all’uso di filtri automatici. A questo testo, nel corso dell’ultimo trilogo, si sono opposti oltre l’Italia anche Polonia, Lussemburgo, Olanda e Finlandia.

Il diritto d’autore va riformato, nessuno lo mette in dubbio. Ma la soluzione proposta dall’Unione europea non è assolutamente in grado di aiutare editori e artisti. Al contrario, complica il quadro dei diritti digitali: il testo è vago e determina incertezza giuridica, a danno di autori, creatori e degli operatori economici del settore, oltre a rischiare di frammentare il mercato digitale unico.

Noi non ci arrendiamo. Quest’accordo dovrà essere confermato dalla plenaria di Strasburgo, dove peseranno le divisioni all’interno dei vari gruppi. Noi crediamo che un compromesso più bilanciato e rispettoso dei vari interessi in gioco sia ancora possibile. La tutela dei diritti fondamentali come la libertà di espressione, degli interessi delle startup e PMI europee e della libertà della rete deve essere prioritaria. Per queste ragioni ho sottoscritto l’appello Pledge2019: è ora di mobilitarsi, in vista del voto della plenaria, per dire no a questo testo, ai filtri automatici. Vogliamo mantenere internet esattamente come lo conosciamo: libero e aperto a tutti i cittadini”.
Source: M5S Europa

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