M5S Cuneo – Tommaso Bonaveri https://www.tommasobonaveri.it Notizie in MoVimento Sun, 14 Oct 2018 20:26:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Nuovo ospedale a Cuneo? Tra il dire e il fare c’è un grande mare di milioni di euro! https://www.tommasobonaveri.it/nuovo-ospedale-a-cuneo-tra-il-dire-e-il-fare-ce-un-grande-mare-di-milioni-di-euro/ https://www.tommasobonaveri.it/nuovo-ospedale-a-cuneo-tra-il-dire-e-il-fare-ce-un-grande-mare-di-milioni-di-euro/#respond Sun, 09 Sep 2018 13:08:51 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=3494 Nel dibattito sul presunto nuovo ospedale che dovrebbe sorgere nella città di Cuneo sembra tutto così bello che a noi, MoVimento 5 Stelle Cuneo,  sembra sia come una favola della buonanotte: ci sono i soldi, ci sono i terreni, ci sono le maestranze, tutti i livelli istituzionali vanno d’amore e d’accordo….come direbbero all’Assessorato alla Sanità regionale …

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Nel dibattito sul presunto nuovo ospedale che dovrebbe sorgere nella città di Cuneo sembra tutto così bello che a noi, MoVimento 5 Stelle Cuneo,  sembra sia come una favola della buonanotte: ci sono i soldi, ci sono i terreni, ci sono le maestranze, tutti i livelli istituzionali vanno d’amore e d’accordo….come direbbero all’Assessorato alla Sanità regionale basta decidere dove farlo e, come per magia, ecco che Cuneo avrà un’ospedale nuovo di zecca!

Per quanto le favole della buonanotte siano carine da sentire, chiunque sia coinvolto nell’ambito della pubblica amministrazione ha un dovere fondamentale verso i propri concittadini: parlare in modo sincero, senza rimanere troppo nel mondo dei sogni.

Ci chiediamo, come MoVimento 5 Stelle Cuneo e, come cittadini, queste cose…

1) Ma l’amministrazione comunale ha una vaga idea di quanto possa costare un ospedale nuovo di zecca e completo delle migliori forniture mediche? Non sono poche centinaia di migliaia di euro, sono centinaia di MILIONI di euro, un investimento colossale.

2) Sulla sanità non è certo il comune di Cuneo che decide la partita ma la Regione e soprattutto il Governo Centrale. Se da un lato l’amministrazione comunale aveva il diritto di istituire una commissione speciale riguardo al presunto nuovo ospedale, dall’altro il comune NON ha il potere di stanziare i soldi per questa operazione. Spetta alla Regione e al conseguente piano sanitario regionale, di concerto con il Governo Centrale.

3) La Regione, purtroppo, non ha al momento fondi tali da stanziare per un ospedale nuovo a Cuneo, visto i costi altissimi che comporterebbe l’operazione. Non va dimenticato che per anni la Regione ha avuto la sanità commissariata dal governo centrale e solo da un anno la Regione è uscita dal piano di rientro del debito sanitario, ora come potrebbe di colpo spendere centinaia di milioni di euro?

4) Se davvero il progetto dell’eventuale nuovo ospedale di Cuneo diventasse realtà ci sarebbero due opzioni in campo: o miliardi di euro dal Governo Centrale per riammodernare il parco sanitario nazionale oppure tanti soldi dai privati col risultato, in questo ultimo caso, che il pubblico dovrebbe fare notevoli concessioni di durate decennali ai privati, con tutti i rischi del caso, come la vicenda dell’ospedale di Verduno insegna.

5) Se per caso saltasse l’ipotesi (forse quella più praticabile) del riuso di aree già a disposizione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera come, ad esempio, quella del Carle, siamo sicuri che si sceglierebbe come sede per un ospedale nuovo che fungerebbe da hub principale della zona proprio la città di Cuneo e non un luogo più centrale rispetto al territorio provinciale? La programmazione sanitaria è regionale e quindi si fonda anche sulla migliore ubicazione possibile per i territori provinciali e Cuneo per posizione geografica potrebbe, purtroppo, essere ritenuta troppo decentrata per realizzare un nuovo ospedale che dovrebbe fungere da principale polo sanitario della nostra provincia.

Noi crediamo che, per prima cosa, sia necessario uno studio di fattibilità credibile riguardo all’eventuale nuovo ospedale in modo da parlare chiaro ai cittadini, visto che si tratterebbe di un’opera destinata comunque a segnare il volto della città, augurandoci che si possa arrivare ad un consumo del suolo sostenibile e ad offrire un servizio sanitario ai cittadini di alto livello.

M5S Cuneo

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Interrogazione parlamentare sulla sicurezza dei viadotti dell’autostrada A6 Torino-Savona https://www.tommasobonaveri.it/interrogazione-parlamentare-sulla-sicurezza-dei-viadotti-dellautostrada-a6-torino-savona/ https://www.tommasobonaveri.it/interrogazione-parlamentare-sulla-sicurezza-dei-viadotti-dellautostrada-a6-torino-savona/#respond Sat, 25 Aug 2018 05:30:31 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=3319 A seguito della tragedia di Genova il Codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. Nell’elenco dei viadotti a rischio sono inclusi tre viadotti dell’Autostrada A6 Torino-Savona: il …

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A seguito della tragedia di Genova il Codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. Nell’elenco dei viadotti a rischio sono inclusi tre viadotti dell’Autostrada A6 Torino-Savona: il viadotto di “Chiaggi” a Priero, quello “Stura Demonte” a Fossano e quello all’altezza di Cadibona tra Altare e Ferrania. Nelle stesse ore stanno circolando sui social network le immagini di alcuni piloni autostradali che sembrano versare in pessime condizioni.

La società che gestisce l’autostrada ha già diramato un comunicato per rassicurare sulla sicurezza del viadotto denominato “Lodo”, ubicato dalla progr. km 115+248 alla progr. km 114+370 in carreggiata direzione Torino, nel comune di Savona. Non è stato invece ancora dichiarato nulla in merito agli altri viadotti segnalati

I Cittadini hanno diritto di poter viaggiare in tranquillità e sicurezza.

Ho quindi depositato un’interrogazione parlamentare per sapere se il Ministro intenda assumere iniziative per verificare la sicurezza dei viadotti segnalati e per verificare i controlli e la manutenzione effettuati dalla società concessionaria dell’autostrada A6.

Source: Fabiana Dadone

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Bisogna riformare completamente il meccanismo delle concessioni autostradali https://www.tommasobonaveri.it/bisogna-riformare-completamente-il-meccanismo-delle-concessioni-autostradali/ https://www.tommasobonaveri.it/bisogna-riformare-completamente-il-meccanismo-delle-concessioni-autostradali/#respond Fri, 17 Aug 2018 17:24:15 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=3233 Sono passati solo pochi giorni dalla tragedia di Genova e le immagini del ponte crollato sono ancora vivide nei nostri occhi così com’è ancora forte il dolore per le tante vittime. Il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro dei Trasporti Toninelli hanno subito dichiarato che chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere …

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Sono passati solo pochi giorni dalla tragedia di Genova e le immagini del ponte crollato sono ancora vivide nei nostri occhi così com’è ancora forte il dolore per le tante vittime.

Il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro dei Trasporti Toninelli hanno subito dichiarato che chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito e che sono state attivate da subito tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro al concessionario.

Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari.

Grazie al meccanismo della privatizzazione delle concessioni autostradali, dagli anni novanta pochi gruppi industriali traggono enormi guadagni dai pedaggi autostradali dovendo garantire in cambio investimenti e sicurezza sulla rete. Nei tratti autostradali in concessione infatti spetta ai privati la verifica delle condizioni di sicurezza e gli interventi di manutenzione. Questo significa che i responsabili del tratto della A10 su cui si trovava il ponte Morandi sono i dirigenti e gli azionisti di Autostrade per l’Italia.

Questo sistema non funziona. O meglio, funziona solo a vantaggio dei concessionari. Numerosi giornalisti ed esperti hanno criticato questo sistema, sostenendo che permetteva ai gestori delle autostrade di arricchirsi senza rischi e senza l’obbligo di fare sufficienti investimenti sulla rete autostradale. Report ne ha fatto un’ottima inchiesta nella quale si parla anche di un notissimo caso locale, l’Autostrada Asti-Cuneo.

Nel nostro caso locale il concessionario non è Autostrade per l’Italia (Benetton) ma il gruppo Gavio e abbiamo un’autostrada il cui tragitto è stato modificato in peggio per favorire i concessionari e che, soprattutto è divisa in due perchè non è stata completata.

Il meccanismo delle concessioni autostradali non funziona. Grazie alla compiacenza della politica le concessioni infatti  favoriscono i concessionari e penalizzazo i cittadini. Il Governo del Cambiamento deve rivoluzionare questo sistema dando ai cittadini una rete autostradale efficiente, in sicurezza, con pedaggi equi e investimenti utili.

Deve finire la mangiatoia delle autostrade, le concessioni autostradali vanno completamente riformate per tutelare i cittadini, non i concessionari.

Fabiana Dadone

Source: cuneo5stelle.it

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Buon compleanno, Consigliere! https://www.tommasobonaveri.it/buon-compleanno-consigliere/ https://www.tommasobonaveri.it/buon-compleanno-consigliere/#respond Sun, 25 Feb 2018 09:02:57 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=1663 Caro Manuele, scrivo in prima persona e mi prendo non l’onere ma l’onore di interpretare il pensiero di chi crede in te, ti ha sostenuto e continua a sostenerti. Siamo tutti consapevoli dell’impegno e della dedizione con cui hai affrontato come primo e unico consigliere comunale eletto il tuo primo mandato. Da solo, hai dovuto …

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Caro Manuele,

scrivo in prima persona e mi prendo non l’onere ma l’onore di interpretare il pensiero di chi crede in te, ti ha sostenuto e continua a sostenerti.

Siamo tutti consapevoli dell’impegno e della dedizione con cui hai affrontato come primo e unico consigliere comunale eletto il tuo primo mandato.

Da solo, hai dovuto difenderti dagli attacchi e dalle provocazioni che provenivano dalle forze politiche opposte e con il passare del tempo, ti sei guadagnato il rispetto dei colleghi ma cosa più importante, la considerazione dei cittadini.

Chi ti conosce, sa che nel tuo agire non vi è la classica strategia del politico consumato, non vi sono mai doppi fini, ma la semplicità e l’onestà di chi agisce nell’esclusivo interesse della collettività: dei cittadini!

Vorrei andare oltre e non perché mi senta in dovere di celebrare il tuo compleanno con una serie di complimenti scontati, ma perché so e sappiamo che tutta la tua attività di portavoce svolta in questi anni, i tuoi interventi durante gli incontri pubblici, le battaglie, gli scontri e le vittorie li hai affrontati con il cuore e ti assicuro che questo atteggiamento, ormai raro, fa la differenza.

I tuoi valori umani, la passione civile unita ad un totale disinteresse personale, sono le caratteristiche che ci rendono orgogliosi di te, come amico e come rappresentante del MoVimento 5 Stelle di Cuneo.

Tantissimi auguri!

Tommaso, gli attivisti e i tuoi colleghi portavoce Silvia Cina e Mauro Campo

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La forza dell’intuizione: Edward Jenner e il vaccino anti vaiolo https://www.tommasobonaveri.it/la-forza-dellintuizione-edward-jenner-vaccino-anti-vaiolo/ https://www.tommasobonaveri.it/la-forza-dellintuizione-edward-jenner-vaccino-anti-vaiolo/#respond Fri, 26 Jan 2018 12:59:11 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=1367 La scienza è alla base del mondo in cui viviamo ed oggi ci fa piacere ricordare un uomo che tramite la sua scoperta contribuì a debellare una malattia dalle gravi conseguenze fisiche, il vaiolo. Tra le tante qualità che potevano essere insite in Edward Jenner, il medico inglese che nel Settecento riuscì a concepire l’idea …

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La scienza è alla base del mondo in cui viviamo ed oggi ci fa piacere ricordare un uomo che tramite la sua scoperta contribuì a debellare una malattia dalle gravi conseguenze fisiche, il vaiolo. Tra le tante qualità che potevano essere insite in Edward Jenner, il medico inglese che nel Settecento riuscì a concepire l’idea del vaccino contro il vaiolo, pensiamo che siano due quelle che meritino di essere sottolineate, la capacità di osservazione e la forza dell’intuizione .
Nel settecento il vaiolo in Inghilterra era una delle malattie che mietevano più vittime. Il metodo che si usava all’epoca, la variolizzazione, non era efficace e spesso provocava seri danni. C’era però un piccolo gruppo di persone che sembrava non essere colpito in maniera così potente da questa grave malattia, gli allevatori di bovini. Le scoperte scientifiche spesso si basano sull’osservazione del mondo circostante e Jenner non fece eccezione. Proprio dalla grande capacità di osservare, Edward Jenner ebbe l’intuizione che si sarebbe rivelata vincente, il vaccino contro il vaiolo.
E’ difficile nel nostro mondo basarsi solo su intuizioni perché nella nostra società ci sono spesso idee preesistenti che condizionano il nostro modo di pensare. Nella scienza, le grandi innovazioni nascono sovente da intuizioni perché la mente di un bravo scienziato può essere libera, almeno in parte, da preconcetti e sviluppa la creatività che sta alla base delle intuizioni. La scienza non ha dogmi, deve sempre provare quello che emette come teorie ed è questa la sua più grande forza.
Jenner capì che tramite il cow pox, il vaiolo che colpiva i bovini, si poteva arrivare ad attenuare lo small pox, il vaiolo che colpiva l’essere umano, in un modo che sì la malattia colpiva l’uomo ma in una forma attenuata e senza gravi conseguenze. Non ebbe vita facile all’inizio e la sua teoria fu ritenuta troppo rivoluzionaria dalla Royal Society dell’epoca e quindi rifiutata ma il tempo è stato dalla sua parte e dopo pochi anni Jenner raggiunse il successo che meritava.
Grazie al suo lavoro, col tempo il vaiolo è stato debellato e ad oggi risulta praticamente estinto, nel 1978 si verificò l’ultimo caso mortale nel mondo. Non si può mettere in discussione il merito di questa scoperta da parte di Jenner ed è proprio da questo che si può avere un ultimo spunto di riflessione.
Non bisogna aver paura della scienza ma allo stesso tempo ogni persona ha diritto di avere la più completa informazione riguardo alla propria salute. Che sia prendere un farmaco, ricevere la somministrazione di un vaccino, fare un esame medico, è cruciale nel rapporto tra paziente e medico la più accurata informazione possibile perché in questo modo anche il paziente accetterà con miglior animo le cure.

Per il M5S di Cuneo: Lorenzo Pallavicini

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Occhio alla truffa! https://www.tommasobonaveri.it/occhio-alla-truffa/ https://www.tommasobonaveri.it/occhio-alla-truffa/#respond Sat, 20 Jan 2018 18:13:44 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=1287 Vivo nella provincia di Cuneo ormai da dieci anni e devo dire di non essermi mai sentito in pericolo. Forse perché, provenendo da una città come Torino, il paragone mi è parso subito insostenibile. Tuttavia, in questi giorni ho appreso da una persona di mia conoscenza che, alcune truffe, purtroppo accadono anche qui. La persona …

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Vivo nella provincia di Cuneo ormai da dieci anni e devo dire di non essermi mai sentito in pericolo. Forse perché, provenendo da una città come Torino, il paragone mi è parso subito insostenibile.

Tuttavia, in questi giorni ho appreso da una persona di mia conoscenza che, alcune truffe, purtroppo accadono anche qui.

La persona in questione, percorrendo in auto una strada praticamente centrale ad un tratto e senza vedere alcun ostacolo, sente un forte urto presumibilmente nella parte posteriore dell’auto.

Dallo specchietto retrovisore intravede un uomo con una borsa a terra. Con comprensibile preoccupazione arresta immediatamente il veicolo, scende dall’auto per prestare aiuto al “malcapitato” o per meglio dire “malintenzionato”.

Il soggetto a terra, simulando una crisi di panico mista a presunto dolore agli arti superiori, rassicura da subito sul suo stato di salute ma si dimostra preoccupato per l’oggetto contenuto nella borsa che ha subito danni: valore circa 40 euro.

Il presunto “Investitore” essendo persona particolarmente corretta e onesta, rimborsa da subito il “malintenzionato” con 50 euro (il resto è mancia!) e propone al “poveretto investito” di chiamare un’autombulanza o di accompagnarlo al pronto soccorso.

Prontamente, arriva la rassicurazione che nulla di grave è accaduto. I due si scambiano i rispettivi numeri di telefono e l’incidente si chiude li.

Dopo qualche ora, il senso di responsabilità dell’investitore impone allo stesso di chiamare il “poveretto” per accertarsi del suo stato di salute, ma il numero in suo possesso è inesistente!

Nel caso in cui dovesse capitare di investire un uomo o una donna invisibili, il consiglio è quello di chiamare immediatamente le forze dell’ordine e l’ambulanza senza mettere mano al portafogli e mantenendo la calma.

Se la persona in questione non è in buona fede, non farete in tempo a comporre il numero di telefono che tornerà ad essere invisibile!

Per il M5S di Cuneo

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Sul Reddito di Cittadinanza non molleremo mai! https://www.tommasobonaveri.it/sul-reddito-cittadinanza-non-molleremo-mai/ https://www.tommasobonaveri.it/sul-reddito-cittadinanza-non-molleremo-mai/#respond Mon, 11 Dec 2017 17:20:00 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=846 MATERIALE PER BANCHETTI SUL REDDITO DI CITTADINANZA fonte: Il Sole 24 Ore del 18 maggio 2017 È la bandiera del M5S, la risposta unanime dei pentastellati alla domanda: quale sarebbe il vostro primo provvedimento se riusciste ad andare al governo? Il reddito di cittadinanza, che sarà celebrato sabato alla «marcia contro la povertà» Perugia-Assisi a cui …

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MATERIALE PER BANCHETTI SUL REDDITO DI CITTADINANZA

fonte: Il Sole 24 Ore del 18 maggio 2017
È la bandiera del M5S, la risposta unanime dei pentastellati alla domanda: quale sarebbe il vostro primo provvedimento se riusciste ad andare al governo? Il reddito di cittadinanza, che sarà celebrato sabato alla «marcia contro la povertà» Perugia-Assisi a cui parteciperà tutto lo stato maggiore dei Cinque Stelle, compresi Beppe Grillo e Davide Casaleggio, è ritenuta «la vera manovra per la crescita», capace di «aumentare la domanda interna dal 4 al 22%» e i ricavi delle Pmi al prezzo dell’1% del Pil e del 2% della spesa pubblica. Un sostegno economico riconosciuto a chi è a rischio di povertà, ovvero quegli oltre 9 milioni di italiani (3 milioni di famiglie) che non raggiungono i 9.360 euro l’anno (vedi la tabella con tutte le coperture indicate per il reddito di cittadinanza).
Quali coperture Grillo ha avuto gioco facile, ieri, davanti ai nuovi dati Istat che parlano di 1,6 milioni di famiglie in povertà assoluta, a ricordare dal blog che «la povertà è la piaga più esposta dell’Italia di oggi», colpa di «globalizzazione e deliri bancari». Le coperture individuate per il reddito di cittadinanza (la tabella a fianco è l’ultima prodotta, aggiornata al 21 marzo) superano la soglia di 20 miliardi. «Il governo Gentiloni li ha trovati in 24 ore per pagare il debito del sistema bancario, per i cittadini in difficoltà e i pensionati minimi invece non si trovano denari», ha sottolineato Alessandro Di Battista. Che però non si sofferma sulla differenza: i fondi per le banche sono una tantum e dunque avranno impatto solo sul debito pubblico, mentre l’eventuale introduzione di un sussidio universale inciderebbe sul deficit, anno per anno.
Tagli alle detrazioni
Il grosso dei 20 miliardi arriva dalle sempreverdi tax (le detrazioni fiscali) expenditures e dalla spending review, con incursioni nei settori contro i quali il M5S è più critico: banche e assicurazioni, multinazionali del gas e del petrolio, giochi. Ma tornano anche i tagli ai ««privilegi della casta» su cui il Movimento ha costruito la sua fortuna politica: vitalizi, auto blu, indennità parlamentari, fondi ai partiti e all’editoria. Nonché l’addio al Cnel, salvato dal referendum.
Se una persona è sola e senza reddito, la proposta M5S – messa nero su bianco nel ddl 1148 presentato nel 2013 in Senato, a prima firma Nunzia Catalfo – gli garantirebbe 780 euro al mese. Se percepisce già un reddito, gli spetterebbe la differenza tra i 780 euro e quanto percepito. Se il nucleo è composto da più persone, scatterebbe una sorta di quoziente familiare: in due si va da un minimo di 1.014 euro a un massimo di 1.170, in tre da 1.248 a 1.560 euro. E così via.
A quali condizioni
I Cinque Stelle tengono sempre a sottolineare che il reddito di cittadinanza non è una misura assistenziale, ma «condizionata». Comporta cioè precisi obblighi per il destinatario, tra cui iscriversi presso i centri per l’impiego pubblici e offrire un cont ributo di massimo 8 ore settimanali ai progetti sociali del Comune di residenza. I controlli sono affidati agli stessi centri, collegati telematicamente con i ministeri e con l’Agenzia delle Entrate. Sono in molti a dubitare che basterà. Ma il M5S insiste: «L’Italia è l’unico Paese europeo insieme alla Grecia a non avere ancora il reddito di cittadinanza». È possibile che il Pd di Matteo Renzi rilancerà. Magari articolando sul serio una proposta di «lavoro di cittadinanza», accennata dall’ex premier durante il viaggio in California. Soprattutto se è vero, come sostengono i sondaggisti, che alle prossime elezioni conquistare il voto dei poveri sarà determinante.

Source: Cuneo 5 Stelle

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La Palude https://www.tommasobonaveri.it/la-palude/ https://www.tommasobonaveri.it/la-palude/#respond Mon, 27 Nov 2017 14:39:17 +0000 https://www.tommasobonaveri.it/?p=678 Noi del Movimento 5 Stelle Cuneo siamo abituati a vederci affossare, quasi sempre, provvedimenti da noi presentati e quindi non c’è da meravigliarsi, il consiglio comunale sovente assomiglia ad una palude in cui si rimane impantanati piuttosto che un luogo dove possano vedere la luce proposte interessanti ed utili per la maggioranza dei cittadini. Potevano …

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Noi del Movimento 5 Stelle Cuneo siamo abituati a vederci affossare, quasi sempre, provvedimenti da noi presentati e quindi non c’è da meravigliarsi, il consiglio comunale sovente assomiglia ad una palude in cui si rimane impantanati piuttosto che un luogo dove possano vedere la luce proposte interessanti ed utili per la maggioranza dei cittadini. Potevano essere colte diverse opportunità in questo consiglio comunale se alcune idee che erano state presentate dal M5S Cuneo in modo garbato e preciso fossero state accolte.

Si poteva rendere la città più pulita tramite l’istituzione del vuoto a rendere che prevedeva una possibilità di sconto sulla TARI per gli esercenti che aderivano a questa bella iniziativa, unendo l’utile del riciclo al dilettevole di una riduzione sulla tassa sui rifiuti, che rimane assai elevata per le nostre imprese del territorio. Comunque abbiamo ottenuto che se ne parli almeno in commissione in tempi brevi e con le categorie interessate.

Si sarebbe potuto lanciare un piccolo segnale accogliendo la proposta di introdurre una tariffazione agevolata sull’IMU per quel che riguarda le imprese giovanili, femminili e le start up innovative. Non avrebbe cambiato il mondo questa proposta, è vero, ma avrebbe potuto rappresentare un piccolo inizio per un nuovo cambiamento in cui si rende il territorio più fertile ed attraente per le nostre imprese le quali, va ricordato, soffrono di una pressione fiscale ormai intollerabile.

Era possibile, tramite la nostra proposta, anche arrivare a rendere più equi i parcheggi intorno alla zona dell’ospedale tramite una sana e giusta equiparazione con le altre zone blu presenti in quel quartiere, dove al momento solo nella zona dell’ospedale si continua a pagare, ingiustamente, anche la domenica ed i festivi.

Infine, si è persa anche l’occasione di fare, attraverso un’accurata e doverosa ricerca storica sulla città tramite le nostre mappe storiche, di perimetrare e salvaguardare la zona dove è assai probabile il ritrovamento di antichi reperti dall’inestimabile valore storico e culturale.

Abbiamo anche interrogato la maggioranza in consiglio sul caso TARI, dove ci è stato garantito che non vi sono stati errori e sul declassamento nella classifica “Ecosistema Urbano” presentata da Legambiente e qui le risposte non ci sono sembrate molto convincenti, sembravano quasi date come se ci fosse un pilota automatico. Vigileremo su questi due aspetti che coinvolgono i cittadini, l’ambiente e i tributi, in modo che si agisca sempre con trasparenza e guardando al benessere della collettività.

Ci dispiace che tutte queste piccole ma significative opportunità siano rimaste dentro la palude, non solo perché rivendichiamo, con orgoglio, di averle presentate, ma anche perché siamo convinti che non fossero di danno a nessuno, anzi, erano tutte volte a favore dei cittadini e delle nostre imprese sul territorio.

Per quanto sia difficile, il M5S Cuneo andrà avanti sulla sua strada e continuerà a presentare qualunque provvedimento utile a migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e a rendere Cuneo un posto migliore di quello che è già. Per fare questo non potremo mai fare tutto noi da soli, non siamo arroganti né pretenziosi, quindi chiediamo a qualunque cittadino che abbia a cuore la città e intenda segnalarci problematiche, difficoltà o qualsiasi cosa atta a rendere Cuneo migliore, di farlo scrivendoci a cuneo@movimento5stelle.it. Saremo lieti di ascoltarlo e di aiutarlo perché per il M5S Cuneo la partecipazione del cittadino alla cosa pubblica è e sarà sempre una parte essenziale della democrazia.

M5S Cuneo

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I Commedianti https://www.tommasobonaveri.it/i-commedianti/ https://www.tommasobonaveri.it/i-commedianti/#respond Thu, 02 Nov 2017 22:19:04 +0000 http://www.tommasobonaveri.it/?p=378 E’ ufficialmente iniziata la campagna elettorale in occasione delle elezioni politiche del 2018 e come diretta conseguenza anche i soliti, vecchi teatrini delle varie alleanze tra soggetti che, nel corso di questi ultimi due decenni alternandosi nei vari governi, hanno trascinato l’Italia nel caos più assoluto Tutti “con ottime prospettive per il futuro” per dirla …

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E’ ufficialmente iniziata la campagna elettorale in occasione delle elezioni politiche del 2018 e come diretta conseguenza anche i soliti, vecchi teatrini delle varie alleanze tra soggetti che, nel corso di questi ultimi due decenni alternandosi nei vari governi, hanno trascinato l’Italia nel caos più assoluto

Tutti “con ottime prospettive per il futuro” per dirla alla Renato Pozzetto.

Tutti pronti ad accusarsi a vicenda di non aver fatto questo, non aver fatto quello etc etc; in realtà, tutti con lo stesso comune denominatore che rende difficile qualsiasi tentativo di distinzione: l’interesse personale che a fatica provano a nascondere.

In questi giorni, stiamo sentendo di tutto: Renzi sul suo trenino che si elegge a paladino della giustizia nei confronti dei risparmiatori truffati dalle banche, escludendo quelli di banca Etruria, evidentemente; Berlusconi, Meloni e Salvini che lanciano accuse o gridano allo scandalo con la evidente convinzione che gli italiani soffrano di amnesia visto che al momento di esprimere un voto coerente con le affermazioni fatte, hanno preso la direzione opposta.

Berlusconi parla di abolizione di equitalia quando il suo partito al governo (con Lega compresa) la utilizzò contro le imprese; si è sempre dichiarato contro la tassa sulla prima casa, peccato che sostenendo i governi Monti e Letta abbia contribuito a reintrodurla; si dichiara contrario all’assenza del vincolo di mandato ma sta inglobando nel suo partito parte del cosiddetto “gruppo misto” compresi alcuni dei nostri parlamentari dissidenti. Fino alla minaccia di lasciare l’Italia nel caso in cui vincessero “I 5 stelle”: facendoci sognare, “Presidente”……….

Dulcis in fundo, abbiamo la Boschi che chiede un confronto con Di Maio stanca delle accuse sulla questione di banca Etruria, ma soprattutto per dimostrare agli italiani chi mente.

Lei, così schietta e sincera e che aveva dichiarato che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta nell’ultimo referendum, parecchi mesi fa!

Insomma, c’è chi ha governato per vent’anni e chi ha governato per otto. Parole e fatti non contano e la responsabilità di ciò che non si è fatto o si è fatto male non si capisce di chi sia.

Per il M5S di Cuneo:

 

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Chiusura uffici postali: ricordate che alle loro promesse non hanno seguito fatti https://www.tommasobonaveri.it/chiusura-uffici-postali-ricordate-alle-promesse-non-seguito-fatti/ https://www.tommasobonaveri.it/chiusura-uffici-postali-ricordate-alle-promesse-non-seguito-fatti/#respond Sun, 29 Oct 2017 20:54:28 +0000 http://www.tommasobonaveri.it/?p=301 I cittadini della Provincia di Cuneo sicuramente ricordano lo scellerato piano di razionalizzazione 2015/2019 stipulato tra Poste italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico che ha causato la chiusura di molti uffici postali nonché l’introduzione della consegna della posta a giorni alterni. Tagli che hanno prodotto tonnellate di missive in giacenza, con bollette consegnate anche …

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I cittadini della Provincia di Cuneo sicuramente ricordano lo scellerato piano di razionalizzazione 2015/2019 stipulato tra Poste italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico che ha causato la chiusura di molti uffici postali nonché l’introduzione della consegna della posta a giorni alterni.
Tagli che hanno prodotto tonnellate di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza, e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell’Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi.
Dopo le proteste di molti rappresentanti locali sul territorio e i campanelli di allarme lanciati dal M5S in Parlamento (con interrogazioni ed emendamenti costantemente bocciati dalla maggioranza), intervenne l’allora Ministro Costa, con somma soddisfazione dell’Uncem, a rassicurare i cittadini sulla modifica del piano d’ambito. Sui giornali si leggeva che il Governo e Costa stavano facendo un buon lavoro per tutelare il nostro territorio, per garantire un servizio necessario per i cittadini.
Putroppo alle parole del deputato Costa non hanno fatto seguito dei fatti concreti. A confermarcelo e’ stato lo stesso Ministero dei Trasporti Poste e Telecomunicazioni che, lavandosene le mani, in risposta al nostro question time, ha detto chiaramente che sarà il nuovo management di Poste Italiane a decidere l’organizzazione del servizio postale!
La mannaia quindi cadra’ definitivamente nel 2018 sugli oltre 5300 Comuni coinvolti, di cui un centinaio solo nella nostra Provincia! Il tutto nonostante le Poste incassino 262,4 milioni di euro l’anno di soldi pubblici per svolgere il servizio di cosegna posta.
Eppure questo piano, oltre a creare innumerevoli disagi agli utenti, contrasta con le norme Ue che obbligano gli Stati membri ad assicurare la raccolta e la distribuzione degli invii postali al domicilio del destinatario ‘come minimo cinque giorni lavorativi a settimana’. Solo in presenza di circostanze o condizioni geografiche eccezionali, sarebbe difatti ammissibile la fornitura per un numero inferiore di giorni. Tali profili di eccezionalità, per ammissione delle stesse Poste Italiane, sono completamente assenti. Difendendosi davanti al TAR Lazio, la società Poste Italiane stessa ha infatti ammesso che la riduzione del servizio non dipende da particolari difficoltà nel raggiungere le località interessate bensì da un mero calcolo di convenienza economica.
Anche il Parlamento Europeo, oltre un anno fa, ha approvato una risoluzione che ribadiva la necessità, da parte degli Stati Ue, di garantire il servizio universale e il mantenimento degli sportelli postali proprio in quelle aree remote, montane, disagiate e a maggiore rischio di isolamento.
Perché l’Italia sta facendo tutto l’opposto, rischiando di incorrere in una procedura d’infrazione europea per violazione del diritto degli utenti?
Un ulteriore danno che sarà scaricato sulle teste e sulle tasche dei cittadini.
Ricordatevi del loro lavoro, non delle loro promesse tra pochi mesi, quando dovrete decidere se fidarvi ancora.
Source: Fabiana

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