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Addio ai TOTO

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Foto: Planet Rock

La super band definita da Eddie Van Halen “collettivamente i migliori musicisti del pianeta” cesserà di esistere il 20 ottobre 2019.

L’ultimo concerto del tour che celebra il quarantennale si terrà a Philadelphia il 20 ottobre, dopodiché l’addio definitivo. Le dichiarazioni rilasciate da Steve Lukather in un’intervista a “The Morning Call” non lasciano dubbi:

“Non so cosa succederà in futuro ma so che il 20 ottobre a Philadelphia terremo l’ultimo show con questa formazione. Non so cosa succederà successivamente ma so che è la fine di questa configurazione della band”.

Dobbiamo prendere una pausa, fermarci, guarire dalle botte prese e vedere come va. La musica c’è sempre e non voglio dire che non la suonerò più, sarebbe stupido dirlo e sarebbe una bugia. Posso suonare tutto quello che voglio da tutta la mia carriera e lo stesso possono fare gli altri. Abbiamo lavorato molto duramente per gli ultimi 10 anni e abbiamo tenuto più tour che mai. Stiamo anche suonando meglio che mai e questo è ironico…quando saliamo sul palco è come se fossimo ancora ragazzini e diamo tutto quello che possiamo. Questo ci mantiene giovani e io sto meglio di quando avevo 40 anni. Fisicamente e dal punto di vista della performance la band è maturata. Io mi diverto molto a suonare. Per come la vedo io, non veniamo pagati per le 2 ore e passa che passiamo sul palco ma per le 20 ore e passa che stiamo in quella piccola prigione che si chiama camera di hotel. Sono stato in tour tutta la vita”.

Una notizia che, obiettivamente, ci si aspettava (almeno io sospettavo fosse abbastanza vicina) in quanto è molto difficile essere un musicista VERO, oggi.

In particolare negli ultimi due decenni, è scomparsa quel minimo di cultura all’ascolto musicale che impediva al pubblico di confondere rock star figlie del music business (e molto spesso al limite del ridicolo) per musicisti con alle spalle decenni di studio e di esperienza. Senza tralasciare la “critica musicale” (americana) che li ha sempre penalizzati concentrandosi sull’unica cosa che potevano criticare: il turnover dei cantanti, la morte “sospetta” di Jeff Porcaro etc etc etc.

Bla bla bla sterili e tipici di chi, questo mestiere, non può proprio farlo!

Personalmente, mi sento in dovere di ringraziarvi per avere ispirato generazioni di musicisti che volevano intraprendere questa professione seriamente, per averci stupito, entusiasmato ma soprattutto per averci fatto capire cosa significa essere Musicisti con la M maiuscola!

Grazie “ragazzi”.

 

 

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